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Sabato 4 luglio a Pontremoli sulla strada provinciale 42 del passo del Cirone sul fiume Otrano, è stato montato da volontari della protezione civile un ponte di emergenza tipo Bailey di 18 metri di lunghezza e 20 tonnellate di acciaio.

Il ponte è stato completato in serata da un gruppo di 16 volontari di protezione civile dell’associazione Genieri di Lombardia, di cui 5 donne. Il manufatto è una grande opera e servirà a riaprire questo tratto di provinciale importante per il collegamento da Pontremoli verso l’Emilia sia per gli abitanti della zona sia per i turisti.

“Un piccolo grande miracolo, un ponte in un giorno”, commenta il responsabile dei Genieri, tenete colonnello Iuri de Tomasi. “Sono orgoglioso – prosegue – dei miei Volontari Varesotti, uomini e donne speciali, unici in Europa a impiegare il ponte Bailey per le emergenze, preparati e professionali, ma con i cuori d’oro. Questo ponte è stata una superba sfida alla calamitá un intervento risolutivo ed esemplare. Un ringraziamento a tutta l’amministrazione di Pontremoli per aver avuto fiducia in noi e per l’encomiabile opera a supporto della realizzazione del Bailey e per la stupenda ospitalità”.

 

Associazione Genieri Lombardia nella notte di venerdì a perso un pilastro importante,Valerio operante presso la Associazione da più di 40 anni, attivo e sempre presente nelle attività della Associazione  e nelle grandi Emergenze,rimarrà un vuoto duro da colmare.Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze 

Il telegiornale Rai delle 20 ha raccontato l’attività dell’unico gruppo civile in Italia specializzato nel montaggio di ponti provvisori Bailey

Imprese eccezionali, costruendo ponti e ripristinando collegamenti in tutta Italia: per questo i Genieri Lombardia, di base a Samarate, finiscono al Tg1, forse la vetrina più popolare d’Italia.

Un servizio di un paio di minuti, che racconta in modo sintetico la particolarità dei ponti Bailey e soprattutto dei genieri Lombardia, unici civili ad usare questo tipo di ponte scomponibile.

«Ogni nostro intervento ha purtroppo alle spalle una disgrazia» spiega nel servizio Iuri Valter De Tomasi, figlio di Gualtiero, un ex geniere militare di leva che ha fondato questo gruppo particolarissimo. «Arrivare all’altra sponda significa dare la possibilità alla gente di ricongiungersi al mondo».

Il servizio presenta sequenze di montaggio di un ponte in esercitazione e immagini dell’intervento a Ceto, in Valcamonica, forse il ponte più complesso mai realizzato dai genieri.
Il gruppo – che ha ricevuto anche un finanziamento regionale da 25mila euro – ha formato recentemente volontari del sistema di protezione civile, che rafforzeranno gli “effettivi”, in previsione di futuri interventi. Recentissimo quello del comasco ponte gettato per superare una frana, in attesa altri in diverse Regioni, compreso uno in Sardegna

Articoli tratti da Varese News e Prealpina